Due constatazioni: 1) Puoi essere estremamente distratto sul tuo cuscino di meditazione, dopo aver acceso una ventina di incensi e pronunciato qualche parola in un improbabile sanscrito, oppure chirurgicamente presente a te stesso in un ristorante affollato. La differenza muove dal tuo effettivo allenamento alla presenza mentale. 2) Uno dei più importanti acceleratore di risultati risiede nella capacità di trasformare i problemi in opportunità. Una evidenza Al fine di scandire i ritmi delle sessioni di allenamento alla pratica di consapevolezza, trovi costante in molte tradizioni, l’utilizzo di segnali acustici: dai piccoli cimbali dei monasteri tibetani al suono del daikei nei monasteri zen. Suoni spesso riprodotti in molte applicazioni che vanno per la maggiore. Potremmo definirli ancoraggi acustici. Una opportunità Se le cose stanno così...allora posso attribuire allo squillo del mio cellulare un richiamo alla mia presenza mentale; allo stare qui ed ora. Ti voglio anticipare un esercizio che propongo durante i miei corsi per lo sviluppo di efficienza mentale: Ogni volta che ti squilla il cellulare: Rivolgiti al tuo pilota automatico e chiedigli (con gentilezza) di scendere dall’auto. Tempo della conversazione: due secondi Fai un respiro profondo ed espira lentamente. Durata: tre secondi Nomina il tuo stato d’animo e dagli un voto da uno a dieci in termini di intensità: tre secondi Tempo di esercizio: 8 secondi. Dovresti essere al terzo squillo. Nessuno è morto dall’altra parte e soprattutto tu .... sei vivo !