Hai mai sentito parlare di phubbing? Forse no ma di sicuro ne sei stato vittima o carnefice ! Per phubbing si intende la pratica di snobbare gli altri a favore dei nostri telefoni cellulari. Hai probabilmente sperimentato anche tu la cosa. O sbaglio? Questa cattiva prassi è diventata una parte normale della vita al punto che non ci accorgiamo nemmeno più di quando siamo stati "phubbati" (o siamo responsabili di phubbing), Tuttavia,diverse ricerche stanno rivelando il profondo impatto che il phubbing può avere sulle relazioni e sul benessere. C'è una sottile ironia nel phubbing. Se ci pensi quando guardi il telefono, sei spesso connesso con qualcuno sui social media o tramite messaggi di testo. Oppure sfogli le foto così come una volta giravi le pagine degli album fotografici, ricordando alcuni momenti con le persone care. E' curioso come tendi a far prevalere qualcosa che è passato rispetto al tuo attuale presente. E ancor più sorprendente è come i telefoni cellulari, originariamente concepiti come uno strumento di comunicazione, possano effettivamente ostacolare anziché favorire la connessione interpersonale. Il phubbing purtroppo non è privo di conseguenze e infatti, ad esempio, secondo uno studio condotto su 145 adulti, questo snobbismo da smartphone abbassa la soddisfazione coniugale. Uno studio di follow-up condotto da scienziati cinesi ha valutato 243 adulti sposati con risultati simili: il phubbing del partner, in quanto associato a minore soddisfazione coniugale, ha contribuito a una maggiore sensazione di depressione. Il Phubbing modella anche le nostre amicizie casuali. Se sei stato phubbato, tenderai a considerare l'interlocutore poco gentile e poco rispettoso. Peraltro il nostro cervello intuisce che un certo spostamento degli occhi significa il vagare della mente e questo automaticamente ci porta a sentirci poco ascoltati e poco considerati. Anche semplicemente presentarsi durante una conversazione col telefono in vista (ad esempio sul tavolo) interferisce con il senso di connessione con l'altra persona e con la qualità della conversazione. Questo fenomeno è particolarmente vero e grave durante le conversazioni significative: quello con le persone più care siano esse parenti o amici. Si tratta di una distrazione rispetto alla presenza fisica dell'altra persona che viene inconsciamente avvertita come bassa valutazione dell'identità. La conversazione senza smartphone presente, viene valutata come di qualità significativamente più alta indipendentemente dall'età, dall'etnia, dal sesso o dall'umore delle persone. Semplicemente ci sentiamo più empatici quando gli smartphone vengono messi via. Il problema è che il phubbing è contagioso perchè cosa fanno poi le persone phubbate? Iniziano loro stesse a rivolgersi al proprio smartphone e ai social media. Presumibilmente lo fanno per stare al gioco, per non dimostrare inferiorità e il distrarsi diventa una via veloce per superare la sensazione di essere trascurati. Sappiamo dalla ricerca sull'imaging cerebrale che il sentirsi esclusi viene compreso dal cervello al pari di un dolore fisico. Dolore a cui bisogna rispondere subito cercando velocemente una via di uscita. Quale la più semplice e più a portata di mano? Tutto ciò innesca una spirale di reciproci isolamenti che vediamo costantemente intorno a noi. Come smettere di phubbare le persone? Per evitare il phubbing, la consapevolezza è l'unica soluzione. Potresti non essere in grado di controllare il comportamento degli altri ma tu hai l'opportunità di incidere sul tuo. La chiave è essere presenti e consapevoli. Uno studio ha dimostrato che siamo più felici quando siamo presenti, indipendentemente da ciò che stiamo facendo. Possiamo essere presenti con la persona di fronte a noi in questo momento, non importa chi sia. La forma più essenziale e intima di connessione è il contatto visivo e la postura e le più minute espressioni facciali (il serrarsi delle labbra, l'alzarsi delle sopracciglia) comunicano quanto se non di più delle nostre parole. Soprattutto il contatto visivo è alla base dell'empatia - la capacità di percepire ciò che un'altra persona sta provando - ed è fondamentale per un'autentica connessione umana. Cosa fare se sei stato phubbato? Pazienza e compassione sono fondamentali. E' importante comprendere che probabilmente il phubber non agisce con intenzioni malevole, ma sta seguendo un impulso (a volte irresistibile) a connettersi. Proprio come te, il suo obbiettivo non è escludere. Al contrario, sta cercando in maniera discutibile una sensazione di inclusione e ricorda sul punto come il senso di solitudine stia aumentando a un ritmo allarmante nella nostra società. Sempre mantenendo questo senso di comprensione e anche con un pò di gentile ironia non fa male richiamare alla presenza l'altra persona. La puoi considerare come una forma di aiuto. Lascio a te di capire l'opportunità e le modalità di richiamo al presente. Peggio ancora che disconnettersi dagli altri, tuttavia, è disconnettersi da noi stessi. Immersi in un mondo virtuale, ci incurviamo su uno schermo, sforziamo inutilmente i nostri occhi e siamo completamente dissociati dai nostri stessi bisogni - come il sonno, l'esercizio fisico e persino il cibo. Ecco allora un suggerimento: una buona pratica. La prossima volta che stai con un altra persona e ti senti tentato di tirare fuori il tuo telefono...aspetta, respira e chiediti se davvero è importante Se si ok altrimenti mettilo via. Guarda negli occhi e ascolta ciò che la persona ha da dire. Fallo per loro, fallo per te.